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E' difficile
dire quando la famiglia Gallino ha cominciato a produrre vino
perchè le origini si perdono andando indietro nel tempo.
Sicuramente Gallino Stefano, nato nel 1856, produceva già il
Barbera e il Nebbiolo. A quell'epoca il vino non
era l'attività principale ma si produceva anche molta frutta e
sopratutto le pesche. Infatti Canale è famosa per la fiera del
pesco che si svolge ogni anno, dal 1908, nell'ultima settimana
di Luglio. Un tempo Canale era invasa dalle bancarelle che
vendevano pesche; ora le pesche vengono servite insieme al
Birbet, in segno di omaggio alla coltura di questo frutto che ha
inciso moltissimo sullo sviluppo economico del paese. |
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Gallino Felice
(1904) insieme ai suoi fratelli, comincia a produrre le prime bottiglie di
vino rosso, attraversando il difficile periodo della
guerra.
Nel 1961 ha origine l'Azienda Agricola Filippo Gallino, intestata al figlio Filippo
(1939) che decide di dare tutto il suo impegno alla produzione
dei vini tipici della zone del Roero. |
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Il 1970 segna la nascita dell'uva Arneis e nel 1972 è proprio
Filippo a produrre e proporre sul mercato la prima bottiglia di
Roero Arneis. Insieme alla moglie Maria e i figli Gianni, Laura
e Enrica l'azienda raggiunge presto una posizione di rilievo per
l'ottima qualità e genuinità dei vini prodotti.
Nel 1988 i produttori del Roero cambiano il nome al Nebbiolo e
decidono di battezzarlo proprio come "Roero". Con questo nome
comincia a farsi conoscere sui mercati internazionali,
distinguen-dosi sopratutto per l'ottimo rapporto qualità/prezzo.
Parallelamente al crescere del mercato del vino in bottiglia
l'Azienda Filippo Gallino mantiene attiva la produzione del vino
in damigiana, che vede sempre più clienti annoverarsi alla
famiglia, costruendo un sincero e duraturo rapporto di amicizia
che si rinnova ogni anno. Il 1992 è l'anno in cui vengono prodotte le prime bottiglie di Brachetto: un vino rosso, dolce e frizzante che si
distingue per la sua freschezza e il suo profumo intenso. Questo vino
verrà poi ribattezzato in Birbet. |
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Grazie all'aiuto dell'amico Matteo Correggia, Filippo
con il figlio Gianni, imbottiglia per la prima volta nel 1994 il
Roero Superiore e il Barbera d'Alba Superiore; provenienti da un accurato
diradamento delle uve e un sapiente invecchiamento in piccole
botti di rovere. Bastano un paio di vendemmie per vedere
giungere importanti riconoscimenti dalle più note riviste del settore.
Sarà questo successo ad aprire le
porte verso i mercati internazionali. |
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Ancora oggi in azienda lavorano Filippo, Maria,
i due figli
Gianni e Laura, eseguendo personalmente tutti i lavori sia
in cantina che nelle vigne, facendosi coadiuvare solamente nei
periodi di maggiore attività.
Poter partecipare alla vendemmia insieme a tutta la famiglia
Gallino, che si svolge rigorosamente a
mano, è un'esperienza unica
e indimenticabile. E' come fare un tuffo nel passato,
assaporando l'atmosfera di quando il tempo non era quel bene
prezioso di adesso, ma l'ingrediente di una vita basata sulle
cose semplici e naturali. Avere in tavola una bottiglia di Filippo Gallino è come entrare
a far parte di questa famiglia e se vi capita di passare nel Roero
non dimenticate di fermarvi a Valle del Pozzo, perchè troverete
sempre la porta aperta... |
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